Francesco Eugenio Negro ha voluto far seguire al tema della diagnosi e prognosi del malato
le considerazioni bioetiche come di seguito, parafrasando proprio il tema della visione metodologica in medicina.
In queste sue riflessioni, che appartengono più all’intelletto percettivo, guida della ragione analitica e schematica, ritroviamo la visione ippocratica della missione del medico; non solo quella ideale ma nella verifica oggettiva della vita.
Negro parla appunto di metodo, di malato, di malattia e di unità con le circostanze; invitando il medico a vedere il cittadino malato in unità con se stesso, nel proprio ambiente relazionale… e in senso evolutivo.
In realtà l’autore parla di medico e di clinica omeopatica senza mai nominarla.
La maggior parte delle osservazioni che seguono, di raffinata qualità etica e direi filosofica, sono state motivate dal suo interessante lavoro concettuale e meditativo: “L’uomo come opera d’arte” che presentammo anche presso la LUIMO nell’ormai lontano anno 2012.
Carlo Melodia
Di seguito l’articolo completo: LUIMO – L’uomo come opera d’arte