Uno sguardo nel Museo – Piccole storie omeopatiche
Presentazione giovedì 15 ottobre ore 18 presso la libreria Testaccio
Il Museo dell’Omeopatia – Archivio Storico Italiano, nasce da un progetto di Antonio Negro (1908 – 2010), al quale si deve in larga parte la diffusione dell’Omeopatia moderna in Italia. Inaugurato a Roma il 17 giugno 2013, si propone, attraverso l’acquisizione, la raccolta e la conservazione di documenti e pubblicazioni, di ricostruire la storia dell’Omeopatia, dai suoi esordi a oggi, allo scopo di fornire un contributo culturale al suo ulteriore sviluppo. Per lo stesso fine il Museo promuove anche eventi e iniziative editoriali.
Molti intellettuali dell’epoca, quali Melchiorre Delfico divennero promotori della nuova metodica, sollecitando medici tradizionali ad interessarsene. Tra questi Francesco Romani che, dopo gli insegnamenti del medico austriaco Necker, fu il primo medico omeopatico di nazionalità italiana.
Il 2021 è l’anno della commemorazione di questo evento. Per ricordarlo la Repubblica di San Marino ha emesso una serie filatelica alla quale si sono accompagnate conferenze in diverse regioni d’Italia.

La Fondazione svolge attività culturali e scientifiche mediante l’organizzazione di convegni, l’edizione di pubblicazioni, la raccolta e la conservazione di libri e documenti. Essa prevede la collaborazione con Università, Centri di ricerca, Enti pubblici e privati, Associazioni e Fondazioni. Istituisce borse di studio e promuove iniziative umanitarie (Art. 2).
Nel 2007, su iniziativa di Antonio Negro, la Fondazione ha promosso la creazione del Museo dell’Omeopatia – Archivio storico italiano, di cui ne cura la gestione.
La Fondazione mette a disposizione degli studiosi la Biblioteca Medica, gli Archivi e Fondi familiari.
Presentazione giovedì 15 ottobre ore 18 presso la libreria Testaccio
Editoriale del 21 settembre 2026 Francesco Negro e Carlo Melodia Dovrebbe, sembra un ordine!È l’aspetto più antitetico al mio pensiero che crede assolutamente nella libertà e nella possibilità di scelta.Quindi, dovrebbe è provocatorio.Se avessi scritto vorrebbe, avrei messo in evidenza un qualcosa di nascosto che, non deve essere rivelato, la presenza di una crisi, momento fondamentale, quando il puntamento…
Dialogo …per una medicina della persona Francesco Negro e Carlo Melodia Caro Francesco, in questa fine estate, insopportabile, almeno in termini climatici, desidero riprendere il dialogo con te che rappresenti un riconosciuto esploratore e depositario del pensiero storico-filosofico-scientifico; per fatti evidenti. Quel tuo sottolineare, anche nell’ultima telefonata intercorsa, l’importanza della medicina della persona, sembrerebbe vago, ovvio e retorico……
L’immagine tassonomica filogenetica come espressione piramidale di evoluzione e adattamento della vita in simbiosi con l’ambiente secondo la visione olistica, come insegna l’etologia di Francesco Eugenio Negro clicca qui per l’articolo completo: https://www.luimo.org/il-tema-del-giorno/dialogo-tra-francesco-eugenio-negro-e-carlo-melodia